Volevo Dirti con Serena Barone, Ester Cucinotti, Caterina Marcianò e Sabrina Petyx

Volevo Dirti con Serena Barone, Ester Cucinotti, Caterina Marcianò e Sabrina Petyx

23 Febbraio 2019 ore 20.30

Volevo dirti di Sabrina Petyx, regia Giuseppe Cutino.

Scena e costumi di Daniela Cernigliaro.

Un intrigo condominiale. Una storia di passioni: amori traditi, amori negati, impossibili, proibiti, segreti, amori da pagare con il sangue. Voci e parole che si intrecciano e si inseguono come gli strumenti di un quartetto. Quattro donne ai quattro piani di una passione che le accomuna e le divide.

Quattro piante carnivore belle e mostruose come lampadari di cristallo, capaci di sorridere e far sorridere davanti al rivelarsi di orrori quotidiani. L'amore le unisce come la vendetta e come la vendetta le rende irrazionali e spietate...

Proviene dal profondo sud questa passione erotica divoratrice e sanguinaria, come ci si aspetterebbe. Ma, in maniera del tutto inattesa, lo fa senza stereotipi, anzi insinuandosi nelle pieghe delle nostre sicurezze, soverchiandoci e infine accompagnandoci nelle glaciali e spietate leggi della gelosia e della vendetta, per farci scoprire di essere di fronte non a un folcloristico quadretto siculo, ma agli abissi della nostra coscienza più segreta. Tutto grazie alla straordinaria interpretazione di quattro attrici (Serena Barone, Ester Cucinotti, Caterina Marcianò e Sabrina Petyx) capaci di penetrare nel cuore degli spettatori, orchestrate dal regista Giuseppe Cutino come strumenti emozionanti ma lucidi, tra profondità psicologiche e rigore del movimento. Volevo dirti è un'ipnotica danza nell'orrore della quotidianità, nei misteri rimossi dell'amore possessivo. Irene, Agata, Tina e Lucia raccontano la loro passione per uno stesso uomo: un uomo conteso, odiato, sognato, perduto; passione che condurrà verso l'irrimediabile, grazie a un racconto che lentamente rapisce gli spettatori nel suo folle labirinto, che è anche un labirinto visivo, scandito da lunghi (e impressionanti) momenti di immobilità e da vorticosi momenti coreografici, che avviluppano la storia, mescolando la grevità della vicenda con la leggerezza dei ventagli e delle gonne.

Volevo dirti è uno spettacolo potente, che non si dimentica facilmente e mostra la maturità della compagnia palermitana M'Arte, che in pochi anni ha saputo affermarsi nel panorama del nuovo teatro italiano, da quando - nel 2003 - ha vinto il Premio Scenario con Come campi da arare.