"Napule è...n'ata storia" con Mariangela D’Abbraccio

Napule è...n'ata storia

11 MARZO 2018 Ore 20.30

NAPULE È…N’ATA STORIA

Regia e Immagini: Consuelo Barilari

Con Musica da Ripostiglio: Luca Pirozzi (Chitarra e Voce), Luca Giacomelli (Chitarre elettriche), Raffaele Toninelli (Contrabbasso), Emanuele Pellegrini (Percussioni), Gianluca Casadei (Fisarmonica)

Il costume di Mariangela D’Abbraccio è di Guido Fiorato Editing

Video e immagini: Doriana Barbè
Aiuto regia: Alice Fratarcangeli
Direttore di scena: Maurizio Orefice
Sarta: Umberta Burroni
Organizzazione: Gianluca De Pasquale
Si ringrazia FRANCESCO TAVASSI per il contributo musicale

 

Un “collage” nato da un lavoro di ricerca e sperimentazione di Teatro e Musica sui grandi autori del ‘900 napoletano tra cui Eduardo De Filippo, Pino Daniele. Mondi affini di Teatro, Musica e Poesia che si cercano e si incontrano in scena. Questo incontro della “tradizione” con l’innovazione e la modernità genera una potenza espressiva e critica che è linfa vitale per un nuovo modo di concepire il Teatro e la Musica. Il dialogo tra i grandi artisti, l’intreccio della loro poetica con la musica e le immagini “innesca” un processo a catena di senso e nuovi significati inarrestabili e profondi, in un’onda continua senza limiti di energia, fino al punto in cui si vorrà spingere il desiderio di emozioni e conoscenza dello spettatore. Napoli è al centro di questo dialogo, trionfante, densa di significati, di luce, di ombre e contraddizioni. Da questo processo, attraverso il corpo e la voce di Mariangela D’Abbraccio e l’esecuzione dei 5 musicisti della Band Musica da Ripostiglio, tra frammenti e contributi d’immagini e visioni sulla poetica e la cultura di questa grande città, nasceranno ogni sera nuovi modi di sentire, nuove libertà di espressione e creatività. Ogni sera, con un lavoro di sintesi creativa, in un linguaggio metacognitivo, i grandi Maestri sono evocati in un dialogo tra giganti, nella realtà oggi impossibile. Ogni sera, sulla scena, avviene davvero la magia dell’atto generativo della rappresentazione. E noi, ogni sera, siamo lì, umili di fronte a tanta grandezza, con commozione e stupore.

Con uno sguardo al femminile e con una tessitura drammaturgica “emozionale”, prendono vita frammenti di opere, personaggi, poesie, lettere, musiche, canzoni, attingendo sapientemente alle antiche e solide tradizioni popolari. In questo “collage napoletano” entrano in gioco contributi anche da artisti di altre città; in questo spettacolo Genova, da cui proviene la compagnia, e Napoli, unite dai porti, dalle città antiche, dal mare, si parlano cercando le assonanze, le sfumature e i colori comuni delle loro culture. In scena, le proiezioni raccontano il personaggio simbolo della maschera partenopea visto da un artista genovese internazionale che ha reinterpretato la figura di Pulcinella: Emanuele Luzzati. Frammenti dei suoi famosissimi cartoon, omaggio che l’artista fece a Napoli con Giulio Giannini, sullo sfondo del nostro spettacolo, ci mostrano Pulcinella che danza al ritmo della musica di Pino Daniele.