Credo

Credo

15 DICEMBRE 2017 Ore 20.30

CREDO - Oratorio interreligioso

Con l’Orchestra di Piazza Vittorio
testi originali di José Tolentino Mendonça
e testi tratti da Ibn Arabi, Giordano Bruno, Giorgio Caproni, Zvi Kolitz, Fernando Pessoa
musica di Orchestra di Piazza Vittorio, Gioachino Rossini, Benjamin Britten, Guillaume de Machaut, canti sufi
produzione artistica e arrangiamenti di Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli
scenografia Lino Fiorito; disegno luci Daniele Davino; suono Angelo Elle; backliner Lorenzo Policiti; style supervisor Katia Marcanio
Orchestra di Piazza Vittorio: Houcine Ataa voce, Viviana Cangiano voce, Tati Valle voce e chitarra, Kyung Mi Lee violoncello, Kaw Dialy Madi Sissoko voce e kora, Pino Pecorelli bassi ed electronics, Leandro Piccioni organo e tastiere, Raffaele Schiavo voce, Ziad Trabelsi voce, oud, dulcimer e w’tar, Mario Tronco direzione artistica e musicale

Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale” è quello che si propone Credo, oratorio interreligioso su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça che utilizza musiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio, di Gioachino Rossini, di Benjamin Britten, di Guillame de Machaut, ma anche canti sufi e canti religiosi elaborati, il più delle volte riscritti completamente, da Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli.
Si tratta di un lavoro per nove interpreti di estrazioni completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Ne scaturisce una preghiera confidenziale, certamente non rituale. Il lavoro, infatti, non fornisce un riferimento specifico a forme codificate come messe od oratori, ma nasce dalla successione di brani basati su dei testi, in buona parte originali di José Tolentino Mendonça, che vengono restituiti dalla musica con estrema libertà stilistica.