"La Signora delle Camelie" di Matteo Tarasco

La Signora delle Camelie

16 MARZO 2018 Ore 20.30

LA SIGNORA DELLE CAMELIE

Di Matteo Tarasco

Margherita Gautier è la più bella cortigiana della città conosciuta come, 'la signora delle camelie'. Questi sono i fiori che lei teneva con sé quando si recava al teatro. Il personaggio è ispirato a Marie Duplessis, una celebre figura di cortigiana divenuta contessa di Perrégaux. Il narratore della storia entra in possesso di un libro appartenuto alla defunta. Il testo è Manon Lescaut, con una dedica sulla prima pagina da parte di un certo Armando Duval.

 

Inizia così il racconto della storia, che nasce quando Armando, conosce Margherita durante una rappresentazione teatrale. Armando ne è subito colpito, ma lei ride della sua infatuazione; sempre più affascinato da Margherita le dichiara il suo amore, Margherita accetta la sua continua presenza, solo nel caso lui le assicurasse indipendenza e libertà senza dover dare spiegazioni sul suo vivere: infatti il suo amante deve essere discreto e sottomesso. Armando è molto geloso del duca e del conte che continuano a far visita a Margherita: ma Prudenza gli spiega che lei ha bisogno dei loro soldi per mantenere un certo tenore di vita. La relazione tra i due inizia quando Margherita rifiuta definitivamente il conte. Intanto il padre di Armando, venuto a conoscenza della relazione del figlio, lo vorrebbe costringere a lasciare Margherita, che rifiuta e torna dalla sua amata. Al suo ritorno, però, riceve un biglietto in cui Margherita afferma di averlo lasciato Armando viene a sapere che Margherita è gravemente malata: quindi le scrive una lettera e leggendo la sua risposta, scopre che lei lo lasciò così improvvisamente per il volere di suo padre. Alla fine Margherita muore di tisi e Armando ne sarà comunque molto triste.
L’adattamento e la regia sono affidate a Matteo Tarasco già affermatosi con spettacoli diretti e commissionati da: I.N.D.A. Istituto Nazionale Dramma Antico la messa in scena integrale dell’Odissea di Omero, spettacolo di 18 ore con Monica Guerritore, Giuseppe Cederna, Lorenzo Lavia; per il Festival di Borgio Verezzi dirige Romina Mondello in Alice (Nel manicomio di Wonderland) e per il Festival dei Due Mondi di Spoleto dirige Laura Lattuada in Questo Amore. Marianella Bargilli, una delle giovani prime donne più affermate del Teatro italiano, affronterà il ruolo della protagonista con il rigore consueto, mettendo a nudo il lato oscuro dell’anima che si esibisce nei salotti come elegante prostituzione. 
Ruben Rigillo, figlio d’arte, sarà Armando Duval.